
Così inizia il famoso romanzo di Jane Austen che racconta le vicissitudini della famiglia Bennet, da cui è tratto l’omonimo film di John Wright del 2005.
A cavallo fra Settecento ed Ottocento, la famiglia Bennet vive nella campagnia inglese. Il loro stile di vita è agiato ma non ricco e la casa in cui vivono è gentilmente concessa dal cugino che ha percepito l’eredità di famiglia. L’unico modo per assicurare alle cinque figlie una vita sicura è quello di procurare loro dei buoni matrimoni.
Quando il signor Bingley, scapolo, arriva da Londra provvisto di una cospicua rendita e si insedia in una tenuta del circondario, la signora Bennet si precipita a presentargli le sue figlie, evidenziando in modo particolare la primogenita, la buona ed ingenua Jane. Bingley tuttavia è accompagnato dall’acida sorella, che aborrisce la campagna e le abitudini dei suoi abitanti, e dal suo amico Darcy, uno scapolo altrettanto appetibile ma perennemente infelice e dotato di un notevole orgoglio di classe. Proprio il suo orgoglio lo induce a pronunciare una frase alquanto infelice su Elizabeth, la secondogenita di casa Bennet, senza sapere che lei sta ascoltando. Elizabeth ne riceve ovviamente l’impressione che Darcy sia un uomo orribile, impressione che viene rafforzata da alcune sgradevoli storie raccontate da un ufficiale suo amico di infanzia.
Anche se Darcy ed Elizabeth sono attratti l’uno dall’altra gli ostacoli che li dividono sono molti, non ultimo la scoperta che Darcy ha contribuito ad evitare che il signor Bingley chiedesse a Jane di sposarlo.
Non avendo letto il romanzo (lacuna che provvederò a colmare il prima possibile) ho potuto apprezzare la capacità del film di presentare personaggi psicologicamente ben caratterizzati e dalle scelte credibili e ben giustificate. Non sono in grado di fare confronti con il testo, ma la tempesta di emozioni che sconvolge i due protagonisti viene resa benissimo in scene come quella in cui Darcy aiuta Elizabeth a salire in carrozza prendendole la mano. In un periodo in cui i rituali di corteggiamento prevedevano che una coppia non rimanesse mai sola e che non ci fossero contatti fisici un gesto del genere ha un significato profondo. E mentre Darcy si allontana dalla carrozza la telecamera inquadra la sua mano che si stende e poi si chiude a pugno: una delle scene più intense del film.
Il film affronta non solo la tematica universale dell’amore con tutte le sue difficoltà, ma anche il problema di fare un buon matrimonio tipico dell’epoca. La signora Bennet viene presentata come una donna trafficona e a volte decisamente imbarazzante ed inopportuna, ma allo stesso tempo molto affezionata alle figlie e profondamente consapevole di quanto sia importante per il loro futuro assicurarsi un marito benestante. Charlotte, l’amica bruttina di Elizabeth, accetterà una proposta di matrimonio da parte del pomposo cugino Bennet non perché innamorata, ma perché consapevole della propria scarsa “vendibilità” ed impaurita dalla possibilità di un futuro da zitella, e povera per giunta.
Per informazioni sul film questo è il sito ufficiale.
Etichette: film
At 8/24/2007 09:25:00 AM, Roberta
Effettivamente è difficile apprezzare la versione cinematografica di un libro che significa molto per noi. Mi è capitato molto raramente, ed infatti in questo caso come hai visto mi sono goduta tranquillamente il film e poi ho recuperato il libro. In quanto a "La bambinaia francese" mi sono stupita anch'io quando l'ho scoperto, non vedo l'ora di recuperarlo e leggerlo! Grazie per il commento, a presto!
At 8/15/2008 06:24:00 PM, da.da.um.pa91
Ciao! Stavo cercando immagini tratte dal mio film preferito, Orgoglio e Pregiudizio e sono capitata nel tuo blog... Mi ha affascinata! ~ Romanticismo... Ma non quello smielato, troppo dolce per essere sopportato... Quello derivato dall`ispirazione di un qualcosa che ti appassiona innaturalmente... ~ Così ho voluto descriverlo ad una mia amica e subito ho creato un account Google per lasciare un commento... Mi ha colpito molto... Bello davvero!
Una cosa abbiamo in comune: la passione per la lettura, e forse è questo il motivo per cui mi è piaciuto il tuo blog... Un`altra ci differenzia... la diversa quantità di libri di cui parlare... :P
At 8/15/2008 06:31:00 PM, da.da.um.pa91
Ciao! Stavo cercando immagini tratte dal mio film preferito, Orgoglio e pregiudizio, e sono capitata nel tuo blog... Suggestivo! ~Romanticismo... Ma non quello smielato, troppo dolce per essere sopportato... Quello derivato dall`ispirazione di un qualcosa che ti appassiona innaturalmente...~ Così mi è piaciuto descriverlo ad una mia amica... Davvero molto bello... Mi ha affascinata e subito ho creato un account Google per lasciarti un commento... Quale luogo migliore se non la recensione del film che mi ha permesso di conoscere questo blog...
Una cosa ci accomuna: la passione per la lettura, forse il motivo per cui questo blog mi ha così
affascinata... Un`altra ci differenzia: la diversa quantità di libri di cui parlare... :P





Ciao! Sono approdata qui da aNobii.
Complimenti per il tuo blog! Abbiamo diverse letture in comune. Non sapevo che "La bambinaia francese" riguardasse la mia amata Jane Eyre! Quanto ad "Orgoglio e pregiudizio", si tratta - insieme a "Persuasione" - del mio romanzo preferito di J. Austen e uno dei libri che ho riletto più volte. Proprio per questo motivo, non ho potuto apprezzare la recente versione cinematografica, la quale tradisce (secondo me) l'autentico spirito arguto, ironico e "antiromantico" dell'Autrice.
A presto, grazie ancora per la visita.
Simona (lettrice accanita)