Jane Eyre - Charlotte Brontë
lunedì 30 luglio 2007
Jane Eyre - Charlotte Brontë


Immagine di Jane Eyre

Titolo: Jane Eyre Titolo originale: Jane Eyre Traduttore: Luisa Reali
Casa editrice/Anno: Mondadori. 2004 Pagine/Prezzo: 548pp. € 8,40.
Genere: Romanzo. Letteratura inglese.

Jane Eyre fu pubblicato da Charlotte Brontë nel 1847 sotto lo pseudonimo di Currer Bell. Fin da subito si rivelò un grande successo sia di critica che di pubblico, aprendo di fatto le porte degli editori alle sorelle Emily e Anne che alla fine dello stesso anno diedero alla stampa rispettivamente Cime tempestose e Agnes Grey. Jane Eyre è un romanzo di formazione, una storia d’amore e un’avventura gotica allo stesso tempo.

La storia comincia a Gateshead, dove Jane, rimasta orfana in tenera età, viene ospitata malvolentieri in casa di una zia acquisita, la cui malevolenza la convince ad allontanarla di casa. Jane viene così spedita presso l’Istituto Benefico di Lowood per ragazze, un luogo di istruzione ma anche di infinita miseria. Jane vi rimane per otto anni, gli ultimi due nel ruolo di insegnante, fino a quando l’unica persona a lei cara, Miss Temple, lascia la scuola per sposarsi. A questo punto, spezzato ogni legame con Lowood, Jane cede al suo desiderio di sperimentare la vita al di fuori della scuola. A seguito di un annuncio viene assunta da Mrs. Fairfax, la governante di Thornfield, come istitutrice per la giovane Adèle Varens. I mesi passano tranquilli e felici fino all’improvvisa apparizione del proprietario, il signor Edward Rochester. Il signor Rochester, un uomo inquieto, intelligente ma cupo e di cattive maniere, viene fin da subito conquistato dall’intelletto e dalla franchezza di Jane. L’amore che sboccia fra i due viene ostacolato dallo stesso Rochester che sembra essere intenzionato a sposare una signorina dell’alta società, Blanche Ingram, che si rivela un mero espediente per assicurarsi della profondità dell’amore di Jane. Jane accetta pur rendendosi conto che sono molte le cose che li separano, status sociale ed economico in primis. Inoltre sembra che a Thornfield tutta la servitù sia al corrente di un misterioso segreto, che forse ha a che vedere con Grace Pool, una donna di servizio che dalla sua stanzetta del terzo piano fa sentire la sua risata diabolica, e che sembra essere la responsabile dei numerosi e strani incidenti presso la magione.

Il romanzo è a tratti eccessivamente moraleggiante per la nostra epoca ma mantiene intatto il suo fascino. La tormentata storia d’amore fra Jane e Rochester è altrettanto famosa di quella fra Elizabeth e Darcy di Orgoglio e pregiudizio della Austen. Il carattere della protagonista è sovversivo sotto molti aspetti: anche se povera e di umili origini Jane non rinuncia alla sua dignità e alla consapevolezza dei propri pregi. L’indipendenza economica, l’onestà nel dare voce al desiderio per un uomo accompagnata dal rifiuto di degradarsi moralmente anche se per amore, la critica nei confronti del classismo e del sessismo della sua epoca rendono Jane Eyre un’eroina forte ed ammirevole.

Sono numerose le versioni cinematografiche (la più recente, del 1996, ad opera di Franco Zeffirelli) e gli sceneggiati televisivi (l’ultima – del 2006 – è una versione della BBC). Anche nella letteratura Jane Eyre ha lasciato numerose impronte: il romanzo Rebecca (1938) di Daphne de Maurier è parzialmente ispirato dall’opera di Charlotte Brontë, mentre Il grande mare dei Sargassi (1966) di Jean Rhys è un prequel. Numerosi poi i sequel o le rivisitazioni degli ultimi due decenni, incluso La bambinaia francese di Bianca Pitzorno, che racconta la storia dal punto di vista della bambinaia di Adèle.

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posted by Roberta at 16:20 | Permalink


1 Comments:


At 8/02/2007 09:05:00 PM, Blogger Zeruhur

io adoro Jane Eyre e soprattutto Il grande mare dei sargassi....