La bambinaia francese - Bianca Pitzorno
giovedì 3 luglio 2008
La bambinaia francese - Bianca Pitzorno



Autore: Bianca Pitzorno Titolo: La bambinaia francese Editore/Anno: Mondadori, 2006 Pagine/Prezzo: 498, € 8,80


Bianza Pitzorno è una famosa autrice di libri per ragazzi, ma dispiace limitare a un pubblico ridotto la lettura di questo bel romanzo. La bambinaia francese nasce come rilettura del famosissimo classico inglese dell’Ottocento Jane Eyre (la mia recensione qui). Lo spunto consiste nella volontà di contestare a Charlotte Brontë due punti molto espliciti nella sua narrativa. La Brontë infatti esprime un’opinione negativa ‘sul carattere “falso, frivolo e superficiale” delle donne francesi e sugli adulti che si inteneriscono eccessivamente sull’infanzia’ (cit. dalla postfazione della Pitzorno al proprio romanzo). In qualità di estimatrice del carattere e della cultura francesi, nonchè ovviamente del mondo infantile, la Pitzorno riscrive la storia di Jane Eyre da parte della bambinaia francese di Adele Varens (la figlia naturale di Rochester) così come prima di lei Jean Rhys aveva riscritto la stessa storia dal punto di vista di Bertha Mason.

Contemporaneamente la Pitzorno ironizza sugli aspetti gotici presenti in Jane Eyre, utilizzano come controcanto la parodia gotica di Jane Austen, L’abbazia di Northanger, più volte citata nel romanzo, insieme a moltissimi altri protagonisti culturali dell’Ottocento francese e inglese. L’autrice approfitta dell’occasione per parlare diffusamente degli ideali rivoluzionari francesi, dell’importanza dell’istruzione per tutti e dell’uguaglianza di tutti gli esseri umani, siano essi uomini o donne, bianchi o neri, nobili o schiavi.

La storia, ambientata negli anni ’30 dell’Ottocento, si svolge per una prima metà in Francia e successivamente in Inghilterra. Inizia con la piccola Sophie che, dopo essere rimasta orfana, rischia l’Ospizio di Mendicità ma viene salvata in extremis dalla ballerina Celine Varens che, dopo un in contro di pochi minuti, decide di prendersene cura. Sophie entra in casa Varens ufficialmente come aiuto cameriera per non irritare l’irascibile marito di Celine, Monsieur Edouard, che non ne condivide lo spirito libertario. In realtà la piccola viene trattata come una figlia e continua gli studi con il padrino di Celine, Cittadino Marchese, un nobile che nutre una profonda fede nell’uguaglianza di tutti.

Il collerico Monsieur Edouard altri non è se non Edward Fairfax di Rochester, qui descritto come un uomo crudele, bugiardo e fedifrago. La stessa Jane Eyre assume il carattere di una zitella inflessibile priva di trasporti affettuosi e totalmente incapace di riconoscere il vero carattere di Mister Edward. Chi ha amato i personaggi di Jane Eyre rimarrà probabilmente deluso da questa caratterizzazione, ma per gli splendidi personaggi francesi creati da Bianca Pitzorno vale assolutamente la pena di soffrire un po’.

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posted by Roberta at 10.02 | Permalink


2 Comments:


At 7/25/2008 09:46:00 AM, Blogger Valeria

Non sapevo davvero della pubblicazione nei Bestsellers Mondadori di questo libro della Pitzorno! Amo moltissimo "Jane Eyre", è fra i miei romanzi preferiti, è stato fra i primi letti "da grande" verso i 13 anni.
Ma non posso dimenticare "Speciale Violante" e "Principessa Laurentina" della Pitzorno divorati in poche settimane in vacanza nel 1990 (o era '91???).
Soffrirò in silenzio nel vedere massacrati i personaggi della Bronte, ma almeno potrò riscoprire Bianca Pitzorno. ;-) Quindi lo leggerò sicuramente!

Valeria

 

At 7/28/2008 10:22:00 AM, Blogger Roberta

Leggilo, secondo me merita sul serio! ^_^