L'allievo (The apt pupil)
venerdì 23 luglio 2010

Approfittando della serata libera (questa sera il mio compagno è fuori a cena), stasera ho guardato il film "L'allievo" diretto da Bryan Singer (regista anche di Operazione Valchiria, XMen, ...). Questo film è l'adattamento della novella "Un ragazzo sveglio" nella raccolta Stagioni diverse di Stephen King. Ho recentemente riletto questa raccolta con un GdL su aNobii e mi è venuta la curiosità di visionare questo film, dato che dalle quattro novelle di King sono stati tratti ben tre lungometraggi e questo è l'unico che non avevo ancora visto (gli altri, bellissimi e consigliatissimi, sono "Le ali della libertà" e "Stand by me").

Il film racconta la storia di Todd Bowen, classico ragazzino per bene americano, che a scuola si appassiona al periodo nazista. Quando incredibilmente incontra sull'autobus un uomo, Artur Denker, che sembra proprio essere un criminale di guerra, Todd raccoglie le prove e poi lo affronta. Il ragazzo non vuole denunciarlo, ma lo minaccia per farsi raccontare tutti i dettagli più orrorifici dell'Olocausto. La morbosa relazione che si sviluppa fra i due aumenta sempre di più il loro nervosismo e la loro malvagità.

L'argomento è pesante e sicuramente ci sono opere più positive da guardare o da leggere, ma nel complesso credo che questo film si possa accusare - paradossalmente - di buonismo. Gli attori sono bravi ma la storia non convince, le pulsioni psicologiche dei personaggi non vengono mai affrontate davvero, e il risultato è un andamento meccanico, privo di pathos (credo che l'unica scena alla pari del libro sia quella ambientata in ospedale, con protagonista il compagno di stanza di Denker). Per il resto, molte cose vengono eliminate e altre affrontate davvero all'acqua di rose, mentre nella novella c'è un crescendo perfetto, che sicuramente può risultare orrorifico e disturbante dato l'argomento, ma sicuramente non piatto come questo film. Tante scelte sono discutibili, per non parlare del finale, che è inaffrontabile, il dialogo fra i due è totalmente assurdo.

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posted by Roberta at 22:20 | Permalink


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